Tra gli artisti presenti alla biennale anche la pugliese Antonella Caponio. L'artista ha frequentato la Facoltá di Architettura di Bari e dopo un breve "escursus" nel Lazio si è trasferita nella cittá natale: Gioa del Colle.
Osservando alcune sue opere indubbiamente si possono scorgere richiami surrealisti ma anche, specialmente nelle installazioni, accenni all"Arte Povera.
Quest'ultima è stata un movimento italiano degli anni Sessanta noto per l'utilizzo di materiali di scarto, quindi poveri, per la realizzazione delle proprie opere.
Cav. Paul David Redfern
Di seguito breve critica di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico)
L 'artista Antonella Caponio alla Biennale di Manduria interagisce con lo spettatore con due linguaggi espressivi: pittura e scultura dando vita a creazioni squisitamente di stampo surrealista . I richiami onirici nelle opere dell'autrice vanno oltre la reale appresentazione del quotidiano e si collocano nell'immateriale mondo dei sogni e dell' inconscio le cui forme, linee, colori e accostamenti sono espressioni visibili di pensieri e desideri, i più reconditi della mente umana.
La fisionomia realistica si trasforma in visione emozionale. Dal visibile all invisibile, quindi, questa è l' essenza del pensiero dell' artista; un viaggio nell' inconscio, un cammino di ricerca interiore, quasi spirituale, che l' autrice, accompagnandoci, ci propone di intraprendere.
Giuseppina Mastrovito
Osservando alcune sue opere indubbiamente si possono scorgere richiami surrealisti ma anche, specialmente nelle installazioni, accenni all"Arte Povera.
Quest'ultima è stata un movimento italiano degli anni Sessanta noto per l'utilizzo di materiali di scarto, quindi poveri, per la realizzazione delle proprie opere.
Cav. Paul David Redfern
Di seguito breve critica di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico)
L 'artista Antonella Caponio alla Biennale di Manduria interagisce con lo spettatore con due linguaggi espressivi: pittura e scultura dando vita a creazioni squisitamente di stampo surrealista . I richiami onirici nelle opere dell'autrice vanno oltre la reale appresentazione del quotidiano e si collocano nell'immateriale mondo dei sogni e dell' inconscio le cui forme, linee, colori e accostamenti sono espressioni visibili di pensieri e desideri, i più reconditi della mente umana.
La fisionomia realistica si trasforma in visione emozionale. Dal visibile all invisibile, quindi, questa è l' essenza del pensiero dell' artista; un viaggio nell' inconscio, un cammino di ricerca interiore, quasi spirituale, che l' autrice, accompagnandoci, ci propone di intraprendere.
Giuseppina Mastrovito



