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Minimal Art: Annarturano

Se nella pittura dell'artista Wolfgang Scholz è l'apoteosi dei segni grafici e dei colori a identificare inequabilmente la paternità dell'artista, nelle opere di Annarturano, viceversa, è l'estrema sintesi concettuale a rederla immediatamente riconoscibile. Con due elementi riesce a comunicare il suo pensiero artistico senza tanti giri di "parole". Arte minimalista, dunque, ma non per questo priva di contenuti. È sfruttando la sintesi formale assieme alle linee pulite che l'artista riesce a trasmettere concetti astratti ma mai fine a se stessi. Riducendo gli elementi visivi all'essenziale, infatti, riesce a far percepire, nel fruitore, la sensazione dello spazio e nelcoltempo dare anche la centralità all'idea primaria: "nuda, cruda" e senza "fronzoli". Cav. Paul David Redfern BlockArt news History

Il "Ta Tze Bao" di Alberto Gallingani

Nell'attuale mondo telematico dove con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale tutti si credono "artisti", ci sono, e per fortuna, artisti che per esprimere il proprio pensiero non hanno neccessità di utilizzare la moderna tecnologia. E lo sta scrivendo colui che del digitale ne ha fatto arte. Alberto Gallingani è uno di questi importanti artisti. Nato a Firenze, nel 1938, entra in contatto con il mondo artistico sin da piccolo. Infatti in età adolescienziale "scopre" il Manifesto dell’Astrattismo Classico che ne segna indelibilmente il suo percorso artistico. All'epoca aveva 12 anni. Dopo anni di esperienze pittoriche si concentra nella sintesi della sua comunicazione visiva. Linee pulite, segni grafici "decisi" per "rafforzare" il messaggio, sono concetti che Gallingani fissa sia sulla tela, ma anche sui più svariati supporti, affinchè il messaggio venga percepito in ogni sua singola "lettera". Le opere ...

Wolfgang Sholz

Con Wolfgang Scholz, artista tedesco nativo di Berlino, inizia la mia ricerca online di artisti che senza alcun dubbio hanno molto da comunicare per quanto concerne l'arte contemporanea. L'arte in sé mi ha sempre incuriosito e interessato. Ho avuto l'onore di conoscere, in epoca giovanile, artisti noti come Lojze Spacal e Avgust Černigoj e in tempi più recenti lo scultore Pietro Consagra con il quale ho avuto anche il piacere di confrontarmi sull'arte digitale. Quello che non ho mai aprezzato è la mera "mercificazione" dell'arte. È mia opinione che il "vil mercato" ha reso l'attuale arte contemporanea, quella "blasonata", del tutto priva di contenuto e soprattutto l'ha resa "piatta" e monotona. Tutto è mirato alla vendita e quindi di conseguenza l'artista si adegua al mercato. Recentemente mi sono reso conto che la maggiorparte delle mostre che ho visitato non meritavano il tempo dedicato poiché non mi ...

Palazzo Martini, Oria: Donato Bruno Leo

Entrando a Oria, nella provincia di Brindisi, e salendo nel centro storico, di per sè già valido motivo per una visita, nella sede del Museo Archelogico il visitatore ha la possibiltà di approfondire la propria conoscenza dell'arte contemporanea. Nel settecentesco Palazzo Martini, infatti, al piano superiore è ubicato uno spazio dedicato completamente all'esposizione di artisti contemporanei e non solo. Attualmente fino al 25 ottobre è possibile visitare la personale dell'artista Donato Bruno Leo . Il titolo della mostra: "Densità del vuoto". L'esposizione è stata curata da Dores Saquegna . Curatrice nonché Art director, ideatrice dello spazio Primo Piano Livin Gallery a Lecce, organizzatrice di mostre ed eventi d'arte contemporanea nazionali e internazionali. L'artista presentato in quest'occasione è nato ad Oria nel 1957 e opera su più "fronti" spaziando dalla pittura, scultura, fotografia sino all'arte "in movimen...

Museo Archeologico di Oria

Visitando Oria, cittadina collinare pugliese, una meta da non perdere è certamente il Museo Archelogico. Ospitato nel settecentesco Palazzo Martini è stato allestito, con nuova "veste", grazie ai fondi regionali e comunali ed è sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica per la Puglia e del Dipartimento dei Beni Culturali della Università del Salento. La nuova esposizione museale, disposta in dieci sale, mi ha piacevolmente colpito poiché ho subito notato la cura dei dettagli e della disposizione dei reperti. Dato che ho visitato, in questi anni, più volte il "Palazzo" posso confermare che sono stati fatti notevoli cambiamenti e tutti positivi. Il museo di Oria è, secondo il mio parere, una piccola gemma preziosa che non deve passare inosservata. Ovviamente non possono esserci confronti con il Museo di Manduria o quello di Taranto ma nel suo piccolo Oria presenta una sintesi completa di quello che la terra dei Messapi ci offre. All...