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La non-bellezza di Nirak Eneri

La bellezza non è sempre ciò che sembra . In questa frase è racchiusa l'opera di Nirak Eneri , pseudonimo dell'artista norvegese dalla forte "personalita" creativa. Nella sua galleria personale su Instagram ho scoperto una serie di opere che di primo acchito possono turbare lo spettatore. Dopo un'attenta analisi, però, si scopre in ogni opera una "bellezza intrinseca" amalgamata con un pizzico di ironia. Molte opere, infatti, ricordano tele antiche e note che Nirak Eneri plasma a suo piacimento come ad esempio Gabrielle d'Estrées e sua sorella un dipinto di un autore sconosciuto della scuola di Fontainebleau creato intorno al 1594. In altri lavori, invece, ravviso una similitudine con l'arte surreale come quella di Salvador Dalì. Di seguito l'artista norvegese descrive il suo pensiero artistico. Nelle mie opere digitali esploro quel singolare spazio sospeso tra bellezza e assurdità, eleganza e imperfezione, realtà e ...

Il giardino incantato

Giornate d'Autunno FAI 10 -11 ottobre 2026. Manduria protagonista con il "Giardino Incantato" del Monastero di Clausura e la Chiesa di Santa Chiara. Successo dell'iniziativa. Una grande affluenza di visitatori in fila già alle prime ore, di domenica 11 ottobre, ha garantito il successo dell'iniziativa FAI (Fondo per l' Ambiente Italiano) volta a scoprire i tesori del proprio territorio nel corso della 15.ma edizione delle "Giornate FAI d' Autunno". Più di 700 i luoghi di oltre 350 città italiane che aprono eccezionalmente le proprie porte al pubblico per mettere in mostra il loro prezioso patrimonio artistico paesaggistico e storico . In Puglia 39 i siti di interesse e tra questi Manduria che, dopo le Giornate Europee del Patrimonio appena concluse, si rende nuovamente protagonista con uno dei gioielli architettonici e ambientali tra i più preziosi: la Chiesa di Santa Chiara con il suo "Giardino Incantato" visitabil...

Collage: Oscar Varona

Quando osservo le opere di più artisti che utilizzano la stessa tecnica sia essa pittorica, grafica, fotografica o digitale e riersco a distinguerli tutti, allora, siamo sulla strada giusta. Credo che riconoscere un'artista a prescindere dal mezzo utilizzato sia la "conditio sine qua non" dell'arte. Con l'avvento dell'AI ( intelligenza artificiale), invece, le opere si assomigliano tutte e risulta difficile capire chi è l'autore. Con le opere di Oscar Varona non c'è alcun problema a identificarne la paternità. Esse sono immediatamente riconoscibili. Nato a Madrid Varona è un bibliotecario, scrittore e collagista. Realizza collage (sia analogici sia digitali) caratterizzati da uno stile transgresivo e non convenzionale. Estremamente "raffinato" nell'eseguire i suoi collage l'artista spagnolo tratta temi "ostici" come il decadimento e la morte. Temi certamente di non facile interpretazione. Le figure femminili in...

Collage: Mahshid Fariba

Una delle tecniche utilizzate da sempre dagli artisti, e che conosco molto bene, è il collage . La particolarità del collage è quella di non avere costi se non quelli delle forbici, della colla ed eventualmente delle riviste o delle foto da ritagliare. Il materiale usato per le opere può essere molto vario iniziando dal cartaceo e fotografico sino al digitale. In alcuni casi si può parlare di tecnica mista ovvero di "contaminazione" del collage con pittura, segni grafici e altro. Nel mare magnum della rete "telematica" di artisti interessanti, denominati "collagisti", possiamo trovare alcuni che, come si suol dire, hanno una "marcia" in più. Tra questi, a mio avviso, anche Mahshid Fariba . Artista e graphic designer nonchè specializzata nell'arte del collage Mahshid nata in Iran vive egli Emirati Arabi Uniti. Le sue opere sono molto particolari e interessanti e lo si evince dalle opere esposte in questa pagina. Non è un caso, quind...

Wolfang Klaas

Wolfang Klaas, artista poliedrico, per promuovere il proprio pensiero si avvale delle più svariate tecniche di comunicazione. Pittura, musica, video e fotografia i mezzi utilizzati da questo artista nato nel 1953 a Nordhorn, splendida cittadina tedesca, ma cresciuto in Spagna fino agli anni Sessanta. Ritornato in Germania frequenta l'Università di Münster. Dopodiché terminati gli sutudi si dedica alla pittura paesaggistica. Negli anni Ottanta, invece, inizia un ciclo di viaggi in India, Nepal, Sri Lanka ove acquisisce nuovi stimoli creativi. Rientrato dall'esperienza accumulata nei suoi viaggi si stabilisce in Spagna e fonda il gruppo artistico Grupo Ara . Espone sia in Germania che a livello internazionale, in particolare in Spagna e nei Paesi Bassi. Tra i Riconoscimenti si cita il dizionario degli artisti visivi e figurativi della regione della Vestfalia (Lexikon der Bildenden und Gestaltenden Künstler in Westfalen). È noto anche come musicista ed è stato docen...

virtualGmuseum: Bona Baraldi

Recentemente ho visitato una collezione privata d'arte contemporanea e mi sono ricordato che non ho mai catalogato le opere che fanno parte della mia collezione. Essa fa parte del virtualGmuseum , museo virtuale privato ideato da Giuseppina Mastrovito e dallo scrivente. Credo, quindi, sia giunto il momento di iniziare quello che da tempo sto rimandando. È ora di selezionare tutte le opere siano esse più tradizionali che tecnologiche. Il nucleo museale si compone, infatti, di opere pittoriche, grafiche, sculture, arte digitale sino a comprendere esclusivamente file digitali. Il primo step sarà quello di realizzare un sito dedicato e strutturato con varie stanze comunicanti e suddivise o per argomento o per artista. Nell'ottica della futura catalogazione colgo, dunque, l'occasione per presentare l'artista toscana Bona Baraldi . Pittrice, scultrice, restauratrice, videomaker, insegnante; una artista a "tutto tondo" che ho avuto la fortuna di conoscere ...