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Wolfang Klaas

Wolfang Klaas, artista poliedrico, per promuovere il proprio pensiero si avvale delle più svariate tecniche di comunicazione. Pittura, musica, video e fotografia i mezzi utilizzati da questo artista nato nel 1953 a Nordhorn, splendida cittadina tedesca, ma cresciuto in Spagna fino agli anni Sessanta. Ritornato in Germania frequenta l'Università di Münster. Dopodiché terminati gli sutudi si dedica alla pittura paesaggistica. Negli anni Ottanta, invece, inizia un ciclo di viaggi in India, Nepal, Sri Lanka ove acquisisce nuovi stimoli creativi. Rientrato dall'esperienza accumulata nei suoi viaggi si stabilisce in Spagna e fonda il gruppo artistico Grupo Ara . Espone sia in Germania che a livello internazionale, in particolare in Spagna e nei Paesi Bassi. Tra i Riconoscimenti si cita il dizionario degli artisti visivi e figurativi della regione della Vestfalia (Lexikon der Bildenden und Gestaltenden Künstler in Westfalen). È noto anche come musicista ed è stato docen...

virtualGmuseum: Bona Baraldi

Recentemente ho visitato una collezione privata d'arte contemporanea e mi sono ricordato che non ho mai catalogato le opere che fanno parte della mia collezione. Essa fa parte del virtualGmuseum , museo virtuale privato ideato da Giuseppina Mastrovito e dallo scrivente. Credo, quindi, sia giunto il momento di iniziare quello che da tempo sto rimandando. È ora di selezionare tutte le opere siano esse più tradizionali che tecnologiche. Il nucleo museale si compone, infatti, di opere pittoriche, grafiche, sculture, arte digitale sino a comprendere esclusivamente file digitali. Il primo step sarà quello di realizzare un sito dedicato e strutturato con varie stanze comunicanti e suddivise o per argomento o per artista. Nell'ottica della futura catalogazione colgo, dunque, l'occasione per presentare l'artista toscana Bona Baraldi . Pittrice, scultrice, restauratrice, videomaker, insegnante; una artista a "tutto tondo" che ho avuto la fortuna di conoscere ...

Photomorfosi vs AI

Attualmente molto fa discutere l'uso dell'AI ossia l'Intelligenza Artificiale. Fino a poco tempo fa sembrava che con l'avvento di essa parecchie cose sarebbero cambiate in meglio. Le notizie che ci pervengono giornalmente, ahimè, dicono il contrario. L'uso indiscriminato dell"AI forse non è così inocuo e benefico come si credeva, o meglio, come si voleva far credere. Per quanto mi riguarda, essendo uno sperimentatore digitale sin dagli albori, ho per curiostà provato a fare dell'AI un uso più creativo. LaPrincesse et la cocinelle è uno di questi esempi. Essi sono da considerarsi solo degli esperimenti in attesa che questa tecnica "maturi" per l'uso che vorrei fare in futuro. Per il risultato finale e cioè un breve filmato ho inizialmente "scomposto" una mia Photomorfosi statica in più elementi, ad esempio La reine Arachnide . Dopodichè ho utiluzzato un programma AI per creare il video. Ho "istruito" il programma s...

From Japan: ta_ma260

Oggi desidero presentare un artista molto particolare che per esprimere il proprio pensiero ha scelto come mezzo comunicativo quello teconlogico ossia quello digitale. Con il nome d'arte ta_ma260 questo artista del "Sol levante" crea opere molto interessanti che, tra la moltitudine di immagini postate online, nella loro semplicitá riescono a "catturare" l'attenzione del "navigatore telematico". Nato in Giappone ta_ma260 per l'esecuzione delle opere si avvale di un iPad e relativi software. Artista autodidatta, costretto a letto a causa di una malattia per un lungo periodo, si è avvicinato per caso a questo variegato nonché interessantissimo mondo dell'arte contemporanea. Per il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti e, come per molti artisti, Instagram è il suo spazio espositivo internazionale. Grazie a questa "scoperta" l'artista è riuscito a praticare un'arte introspettiva che lo ha aiutato a schiudere u...

Minimal Art: Annarturano

Se nella pittura dell'artista Wolfgang Scholz è l'apoteosi dei segni grafici e dei colori a identificare inequabilmente la paternità dell'artista, nelle opere di Annarturano, viceversa, è l'estrema sintesi concettuale a rederla immediatamente riconoscibile. Con due elementi riesce a comunicare il suo pensiero artistico senza tanti giri di "parole". Arte minimalista, dunque, ma non per questo priva di contenuti. È sfruttando la sintesi formale assieme alle linee pulite che l'artista riesce a trasmettere concetti astratti ma mai fine a se stessi. Riducendo gli elementi visivi all'essenziale, infatti, riesce a far percepire, nel fruitore, la sensazione dello spazio e nelcoltempo dare anche la centralità all'idea primaria: "nuda, cruda" e senza "fronzoli". Cav. Paul David Redfern BlockArt news History

Il "Ta Tze Bao" di Alberto Gallingani

Nell'attuale mondo telematico dove con l'avvento dell'Intelligenza Artificiale tutti si credono "artisti", ci sono, e per fortuna, artisti che per esprimere il proprio pensiero non hanno neccessità di utilizzare la moderna tecnologia. E lo sta scrivendo colui che del digitale ne ha fatto arte. Alberto Gallingani è uno di questi importanti artisti. Nato a Firenze, nel 1938, entra in contatto con il mondo artistico sin da piccolo. Infatti in età adolescienziale "scopre" il Manifesto dell’Astrattismo Classico che ne segna indelibilmente il suo percorso artistico. All'epoca aveva 12 anni. Dopo anni di esperienze pittoriche si concentra nella sintesi della sua comunicazione visiva. Linee pulite, segni grafici "decisi" per "rafforzare" il messaggio, sono concetti che Gallingani fissa sia sulla tela, ma anche sui più svariati supporti, affinchè il messaggio venga percepito in ogni sua singola "lettera". Le opere ...

Wolfgang Sholz

Con Wolfgang Scholz, artista tedesco nativo di Berlino, inizia la mia ricerca online di artisti che senza alcun dubbio hanno molto da comunicare per quanto concerne l'arte contemporanea. L'arte in sé mi ha sempre incuriosito e interessato. Ho avuto l'onore di conoscere, in epoca giovanile, artisti noti come Lojze Spacal e Avgust Černigoj e in tempi più recenti lo scultore Pietro Consagra con il quale ho avuto anche il piacere di confrontarmi sull'arte digitale. Quello che non ho mai aprezzato è la mera "mercificazione" dell'arte. È mia opinione che il "vil mercato" ha reso l'attuale arte contemporanea, quella "blasonata", del tutto priva di contenuto e soprattutto l'ha resa "piatta" e monotona. Tutto è mirato alla vendita e quindi di conseguenza l'artista si adegua al mercato. Recentemente mi sono reso conto che la maggiorparte delle mostre che ho visitato non meritavano il tempo dedicato poiché non mi ...