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Museo Archeologico di Oria

Visitando Oria, cittadina collinare pugliese, una meta da non perdere è certamente il Museo Archelogico. Ospitato nel settecentesco Palazzo Martini è stato allestito, con nuova "veste", grazie ai fondi regionali e comunali ed è sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologica per la Puglia e del Dipartimento dei Beni Culturali della Università del Salento. La nuova esposizione museale, disposta in dieci sale, mi ha piacevolmente colpito poiché ho subito notato la cura dei dettagli e della disposizione dei reperti. Dato che ho visitato, in questi anni, più volte il "Palazzo" posso confermare che sono stati fatti notevoli cambiamenti e tutti positivi. Il museo di Oria è, secondo il mio parere, una piccola gemma preziosa che non deve passare inosservata. Ovviamente non possono esserci confronti con il Museo di Manduria o quello di Taranto ma nel suo piccolo Oria presenta una sintesi completa di quello che la terra dei Messapi ci offre. All...

Biennale Manduria: Paolo Di Marco

Il primo contatto con l'artista friulano Di Marco, che chiude questo breve escursus sulla Biennale manduriana, è avvenuto alla serata conclusiva dell'evento culturale. Artista senza alcun dubbio pieno di vitalità, creatività e curiosità nello sperimentare, Paolo Di Marco è stato per me una vera sorpresa. Molto intetessanti le sperimentazioni fotografiche nonché quelle "meccaniche". Quello che però, data la mia natura digitale, mi ha veramente coinvolto e stimolato sono stati i ritratti digitali ove lo sfondo veniva creato con un particolare procedimento. In sintesi i visitatori con un martello colpivano lo schermo di un vecchio televisore. Dopodichè l'artista con una sua particolare tecnica recuperava il risultato per inserirlo nei ritratti digitali. Nell'immagine sottostante un esempio di questa tecnica. Di seguito la critica a cura di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico). Alla Biennale di Manduria Pao...

Biennale Manduria: Cosimo Di Maggio

Durante la visita alla Biennale manduriana appena sono entrato ho immediatamente notato due "oggetti" che hanno suscitato in me curiosità e rispetto. La curiostà è stata subito appagata osservando da vicino i manufatti. In sintesi due opere d'arte in miniatura. L'artefice ora mi è noto: Cosimo Di Maggio . Il rispetto, invece, è quello che dovrebbe esserci tra gli artisti. E quindi da artista ad artista " chapeau"!, Cosimo. Utilizzando materiali "umili", ma non per questo non degni di essere usati, l'artista crea opere astratte dall'aspetto effimero ma al contempo tangibili e di uso "pratico", come ad esempio, quelle esposte alla biennale. Esposte,infatti, due splendide lampade molto molto interessanti. Un classico esempio di come la creatività puo essere, non soltanto fine a se stessa, ma anche molto utile. Cav. Paul David Redfern Di seguito i cenni critici di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali-Indirizzo...

Biennale Manduria: Carla Sello

Alla Biennale di Manduria alcune opere mi erano famigliari, o meglio, mi ricordavano degli artisti a me noti. Tra questi la friulana Carla Sello . Il cognome svela le origini udinesi ove l'artista è nata. Dopo varie esperienze in Toscana (Firenze), nel settore grafico, si trasferisce nella "Capitale" ove mette a disposizione della comunità academica la sua esperienza artistica. Attualmente insegna all'Accademia di Belle Arti di Lecce senza trascurare le molteplici esperienze artistiche internazionali. Anche quest'artista utilizza, per le proprie opere, materiali di scarto e per la maggiorparte provenienti dal "mondo" della plastica. Il risultato finale, visibile nella prima immagine, e veramente stupefacente. L'artista spazia tra le varie tonalità che la "tavolozza" di polimeri mette a disposizione e i risultati sono visibili in questo post anche se, a onor del vero, le foto non rendono "giustizia" se paragonate alle ope...

Biennale di Manduria: Marika Stranieri

Alla serata conclusiva della "kermesse artistica pugliese il pubblico presente, oltre alle opere esposte, ha potuto vedere dal "vivo" anche l'arte di Marika Stranieri . Ambiente, quello del chiostro, certamente inusuale per una "Makeup Artist" ma forse proprio per questo ancora più interessante Di norma il fruitore che frequenta le gallerie d'arte siano esse fisiche che virtuali, ad esempio Instagram, vede l'opera finita. In questa particolare occasione, invece, il visitatore ha seguito passo dopo passo l'evolversi dell'opera. Per il pittore il punto di partenza è la tela bianca, per il fotografo è il "clic" della fotocamera e poi la stampa, per Marika invece è la nuda cute. In sintesi cambiano i supporti ma non il risultato finale: Arte! Ovviamente in questo contesto quello che interessa non è il "trucco" in sé bensì le interpretazioni più creative come ad esempio Zombie . Quest'"opera", f...

Biennale di Manduria: Antonella Caponio

Tra gli artisti presenti alla biennale anche la pugliese Antonella Caponio . L'artista ha frequentato la Facoltá di Architettura di Bari e dopo un breve "escursus" nel Lazio si è trasferita nella cittá natale: Gioa del Colle. Osservando alcune sue opere indubbiamente si possono scorgere richiami surrealisti ma anche, specialmente nelle installazioni, accenni all" Arte Povera . Quest'ultima è stata un movimento italiano degli anni Sessanta noto per l'utilizzo di materiali di scarto, quindi poveri, per la realizzazione delle proprie opere. Cav. Paul David Redfern Di seguito breve critica di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico) L 'artista Antonella Caponio alla Biennale di Manduria interagisce con lo spettatore con due linguaggi espressivi: pittura e scultura dando vita a creazioni  squisitamente di stampo surrealista . I richiami onirici nelle opere dell'autrice  vanno oltre la reale appresentazione del...

Biennale di Manduria: Andrea Montanaro

Non solo pittori alla biennale di Manduria, culla dei Messapi, ma anche fotografi. Tra i 40 che hanno animato per una settimana, con la propria arte, la città c'era anche Andrea Montanaro. Per rappresentare Andrea ho scelto il ritratto in bianco nero di Paolo Di Marco artista egli stesso nonché coorganizzatore dell'evento pugliese. La foto-ritratto in questione non è stata scelta a caso poiché, mio modesto giudizio, ben raporesenta sia l'artista Montanaro che l'artista Di Marco. Di seguito breve critica sull'artista di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico). Oltre lo scatto. Il messaggio trasmesso da Andrea Montanaro con le opere in esposizione alla Biennale di Manduria è essenziale: osservare oltre lo scatto. Osservare oltre lo scatto di fatto permette di svelare il significato più profondo, più intimo dello scatto il cui risultato finale rimanda, ad uno sguardo attento, alla narrazione sempre diversa dell' ...