Durante la visita alla Biennale manduriana appena sono entrato ho immediatamente notato due "oggetti" che hanno suscitato in me curiosità e rispetto. La curiostà è stata subito appagata osservando da vicino i manufatti. In sintesi due opere d'arte in miniatura. L'artefice ora mi è noto: Cosimo Di Maggio . Il rispetto, invece, è quello che dovrebbe esserci tra gli artisti. E quindi da artista ad artista " chapeau"!, Cosimo. Utilizzando materiali "umili", ma non per questo non degni di essere usati, l'artista crea opere astratte dall'aspetto effimero ma al contempo tangibili e di uso "pratico", come ad esempio, quelle esposte alla biennale. Esposte,infatti, due splendide lampade molto molto interessanti. Un classico esempio di come la creatività puo essere, non soltanto fine a se stessa, ma anche molto utile. Cav. Paul David Redfern Di seguito i cenni critici di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali-Indirizzo...
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