Finita la Biennale, "sparecchiato" il rinfresco, recuperato le opere dai rispettivi artisti, ripulito la location, che cosa rimane?
Non molto in effetti.
La cosa più sensata per dare continuità alla Biennale è quindi, dal mio punto di vista, "sfruttare" quanto di buono ci offre oggi la tecnologia informatica e cioè: Internet.
Allora perchè non utilizzarla. Tramite questo blog cercherò, nel mio piccolo, far conoscere, al di fuori della normale cerchia, i 40 protagonisti della Biennale manduriana. Inoltre Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico) tratterà un'opera di alcuni autori.
Certi artisti mi erano ovviamente già noti poiché provenienti dal Friuli Venezia Giulia. Altri, invece, gli ho scoperti in questa occasione.
Per non far torto a nessuno inizierò nel classico ordine alfabetico e quindi la prima artista che cercherò di interpretare è Alice Santoro.
Le sue opere pittoriche trasudano, questo è quello che mi hanno comunicato, l'attuale situazione non facile che i giovani sono costretti a vivere.
I temi sviluppati sono sempre legati da un filo conduttore che ha come protagonista l'ignoto, la "scoperta" del proprio corpo... Il tutto viene però analizzato nei più reconditi dettagli ossia quelli più nascosti.
La tonalità "fredda", che predomina nella maggiorparte delle sue opere, mi ricordano i sogni ove la realtá viene "manipolata" dall'inconscio per esprimere successivamente sulla tela bianca chi è l'artista, ovvero: Alice Santoro.
Cav. Paul David Redfern
Cenni critici
La rappresentazione metafisica dell' opera di Alice Santoro alla Biennale d Arte di Manduria induce lo spettatore che la osserva ad una riflessione e lo invita ad entrare nel mondo onirico dell'artista e in esso viaggiare in punta di piedi ascendendo ad un immaginario sospeso in cui la rappresentazione della figura femminile è fortemente evocativa invasa da una luce che trascende il mondo fisico.
Mastrovito Giuseppina
Operatore Beni Culturali
Indirizzo Informatico
La cosa più sensata per dare continuità alla Biennale è quindi, dal mio punto di vista, "sfruttare" quanto di buono ci offre oggi la tecnologia informatica e cioè: Internet.
Allora perchè non utilizzarla. Tramite questo blog cercherò, nel mio piccolo, far conoscere, al di fuori della normale cerchia, i 40 protagonisti della Biennale manduriana. Inoltre Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico) tratterà un'opera di alcuni autori.
Certi artisti mi erano ovviamente già noti poiché provenienti dal Friuli Venezia Giulia. Altri, invece, gli ho scoperti in questa occasione.
Per non far torto a nessuno inizierò nel classico ordine alfabetico e quindi la prima artista che cercherò di interpretare è Alice Santoro.
Le sue opere pittoriche trasudano, questo è quello che mi hanno comunicato, l'attuale situazione non facile che i giovani sono costretti a vivere.
I temi sviluppati sono sempre legati da un filo conduttore che ha come protagonista l'ignoto, la "scoperta" del proprio corpo... Il tutto viene però analizzato nei più reconditi dettagli ossia quelli più nascosti.
La tonalità "fredda", che predomina nella maggiorparte delle sue opere, mi ricordano i sogni ove la realtá viene "manipolata" dall'inconscio per esprimere successivamente sulla tela bianca chi è l'artista, ovvero: Alice Santoro.
Cav. Paul David Redfern
Cenni critici
La rappresentazione metafisica dell' opera di Alice Santoro alla Biennale d Arte di Manduria induce lo spettatore che la osserva ad una riflessione e lo invita ad entrare nel mondo onirico dell'artista e in esso viaggiare in punta di piedi ascendendo ad un immaginario sospeso in cui la rappresentazione della figura femminile è fortemente evocativa invasa da una luce che trascende il mondo fisico.
Mastrovito Giuseppina
Operatore Beni Culturali
Indirizzo Informatico


