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Biennale Manduria: Carla Sello

Alla Biennale di Manduria alcune opere mi erano famigliari, o meglio, mi ricordavano degli artisti a me noti. Tra questi la friulana Carla Sello.

Il cognome svela le origini udinesi ove l'artista è nata. Dopo varie esperienze in Toscana (Firenze), nel settore grafico, si trasferisce nella "Capitale" ove mette a disposizione della comunità academica la sua esperienza artistica.


Attualmente insegna all'Accademia di Belle Arti di Lecce senza trascurare le molteplici esperienze artistiche internazionali.

Anche quest'artista utilizza, per le proprie opere, materiali di scarto e per la maggiorparte provenienti dal "mondo" della plastica. Il risultato finale, visibile nella prima immagine, e veramente stupefacente.

L'artista spazia tra le varie tonalità che la "tavolozza" di polimeri mette a disposizione e i risultati sono visibili in questo post anche se, a onor del vero, le foto non rendono "giustizia" se paragonate alle opere fisiche osservate in "diretta".

A concludere una breve recensione critica di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali-Indirizzo Informatico)

Cav. Paul David Redfern



Carla Sello, personalità artistica di indubbio spessore, con la sua presenza alla Biennale di Manduria ci comunica il proprio mantra: la "metamorfosi"dello scarto plastico in Arte.

L'Arte, linguaggio espressivo dell'essere umano finalizzato all'espressione estetica, è inno alla bellezza, "sinapsi" tra materia e spirito, "ponte" che stabilisce legami tra entità diverse. La plastica, entità di scarto, rifiuto ingombrante, soffocante, "dannosa per l'ambiente" è definita dalla stessa artista " simbolo del consumo di massa".

Questo simbolo del consumo di massa, Carla Sello lo trasforma in arte.

Tra le sue mani il polimero ,"sciolto e modellato manualmente ", si trasforma in arte pura ri-generando forma nuova: forza vitale, tensione emotiva, "campiture" emozionali e vita pulsante di "esperienza multisensoriale".

Questa metamorfosi, definita dalla stessa autrice "Morfogenesi Alchemica", l' artista la traduce in necessità urgente, in risposta concreta al bisogno impellente di aiuto che l'ambiente continua a chiederci oramai senza sosta . Carla Sello, con questa sua Arte invita tutti quanti noi ad una riflessione piu profonda e sincera e a porci in un' "ascolto" più attento e spirituale.

Giuseppina Mastrovito


Quest'ultima opera sarà a SanDiego USA presso Sparks Gallery per i 100 anni di Carlo Rambaldi con la Fondazione Rambaldi.