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Agglomerato urbano: Fabio Previteli

In un precedente post mi sono soffermato sull'opera dell'artista tedesco Wolfgang Scholz che ha unito la professione di architetto con la pittura.

Fabio Previtali è, invece, un artista italiano attivo nella zona di Bergamo. Anche in questo caso, osservando le opere "pittoriche" dell'artista bergamasco, è immediatamente riconoscibile la sua provenienza professionale, ossia, l'architettura. Quindi anche per Previteli, come per Scholz, la formazione professionale è stata determinante per esprimere la propria creatività.
Ed è proprio l'architettura la chiave di lettura per capire l'opera di Previtali. Due i temi sviluppati nel tempo: i paesaggi e l'ambiente urbano.
Il secondo tema è quello che mi ha "catturato" scorrendo la sua galleria personale su Istagram.
Quello che mi ha colpito è la pianificazione urbana eseguita con "segni" precisi e rafforzati con l'uso degli inchiostri e penne a stilo.
L'agglomerato urbano di Previtelli si avvale della tecnica dell'acquerello. Questo metodo pittorico usa i pigmenti finemente macinati e mescolati solitamente alla gomma arabica che funge da collante.
I colori vengono diluiti esclusivamente in acqua e resi quasi trasparenti e luminosi garantendo così opere uniche.
Grazie a questa particolare tecnica, a mio avviso una delle più difficili, Previteli mette in risalto la struttura geometrica e volumetrica degli edifici a lui noti.
Osservando il mondo "urbano" dell'artista lombardo, fatto da linee e segni grafici, quello che emerge è il "dinamismo" che queste opere comunicano e che indentificano senza alcun dubbio l'artista Previteli.

Cav. Paul David Redfern

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