Una delle tecniche utilizzate da sempre dagli artisti, e che conosco molto bene, è il collage. La particolarità del collage è quella di non avere costi se non quelli delle forbici, della colla ed eventualmente delle riviste o delle foto da ritagliare.
Il materiale usato per le opere può essere molto vario iniziando dal cartaceo e fotografico sino al digitale. In alcuni casi si può parlare di tecnica mista ovvero di "contaminazione" del collage con pittura, segni grafici e altro.
Nel mare magnum della rete "telematica" di artisti interessanti, denominati "collagisti", possiamo trovare alcuni che, come si suol dire, hanno una "marcia" in più. Tra questi, a mio avviso, anche Mahshid Fariba.
Artista e graphic designer nonchè specializzata nell'arte del collage Mahshid è originaria degli Emirati Arabi Uniti. Le sue opere sono molto particolari e interessanti e lo si evince dalle opere esposte in questa pagina. Non è un caso, quindi, che sia presente alle iniziative del Paris Collage Collective. Come per molti artisti non pone limiti ai mezzi utilizzati per il raggiungimento del suo pensiero creativo. Essi possono essere quelli più tradizionali che digitali (Photo room, Photoshop). L'artista unisce oggetti moderni a fotografie d'epoca, dando vita a composizioni estremamente intricate e ricche di dettagli. I sudetti dettagli, in queste opere, sono molto importanti poiché inducono lo spettatore a un'osservazione prolungata e profonda. Le sue opere, infatti, sono "costruite" da mille elementi/livelli tant'è che l'artista ha coniato il termine "collage dai 1000 livelli".
Nei "riratti" di Mahshid intravvedo l'antico gioco delle bambole di carta o della creazione dei piccoli mondi cartacei. Nello specifico mi ricordano i giochi delle carte come ad esempio i "tarocchi". Questa, ovviamente, è una mia interpretazione. Unendo in modo armonico le immagini del passato con quelle moderne l'artista riesce a coinvolgere il fruitore in una serie di "racconti" sospesi nel tempo. Mahshid ci conduce così nel suo mondo, nella sua cultura rendendoci nel contempo partecipi della sua arte.
Cav. Paul David Redfern
Nel mare magnum della rete "telematica" di artisti interessanti, denominati "collagisti", possiamo trovare alcuni che, come si suol dire, hanno una "marcia" in più. Tra questi, a mio avviso, anche Mahshid Fariba.
Artista e graphic designer nonchè specializzata nell'arte del collage Mahshid è originaria degli Emirati Arabi Uniti. Le sue opere sono molto particolari e interessanti e lo si evince dalle opere esposte in questa pagina. Non è un caso, quindi, che sia presente alle iniziative del Paris Collage Collective. Come per molti artisti non pone limiti ai mezzi utilizzati per il raggiungimento del suo pensiero creativo. Essi possono essere quelli più tradizionali che digitali (Photo room, Photoshop). L'artista unisce oggetti moderni a fotografie d'epoca, dando vita a composizioni estremamente intricate e ricche di dettagli. I sudetti dettagli, in queste opere, sono molto importanti poiché inducono lo spettatore a un'osservazione prolungata e profonda. Le sue opere, infatti, sono "costruite" da mille elementi/livelli tant'è che l'artista ha coniato il termine "collage dai 1000 livelli".
Nei "riratti" di Mahshid intravvedo l'antico gioco delle bambole di carta o della creazione dei piccoli mondi cartacei. Nello specifico mi ricordano i giochi delle carte come ad esempio i "tarocchi". Questa, ovviamente, è una mia interpretazione. Unendo in modo armonico le immagini del passato con quelle moderne l'artista riesce a coinvolgere il fruitore in una serie di "racconti" sospesi nel tempo. Mahshid ci conduce così nel suo mondo, nella sua cultura rendendoci nel contempo partecipi della sua arte.
Cav. Paul David Redfern












