Entrando a Oria, nella provincia di Brindisi, e salendo nel centro storico, di per sè già valido motivo per una visita, nella sede del Museo Archelogico il visitatore ha la possibiltà di approfondire la propria conoscenza dell'arte contemporanea.
Nel settecentesco Palazzo Martini, infatti, al piano superiore è ubicato uno spazio dedicato completamente all'esposizione di artisti contemporanei e non solo.
Attualmente fino al 25 ottobre è possibile visitare la personale dell'artista Donato Bruno Leo. Il titolo della mostra: "Densità del vuoto".
L'esposizione è stata curata da Dores Saquegna. Curatrice nonché Art director, ideatrice dello spazio Primo Piano Livin Gallery a Lecce, organizzatrice di mostre ed eventi d'arte contemporanea nazionali e internazionali.
L'artista presentato in quest'occasione è nato ad Oria nel 1957 e opera su più "fronti" spaziando dalla pittura, scultura, fotografia sino all'arte "in movimento" ossia la cinematografia.
Formatosi presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli ha maturato la sua esperienza spaziando tra la "Capitale", Napoli e Lecce.
Negli anni si dedica anche agli studi di psicologia, padagogia e filosofia.
Per quanto concerne la cinematografia si cita il film di Lina Wertmuller In una notte del chiaro di luna ove ha iniziato la sua collaborazione nell'ambiente del cinema.
Con Dores Saquegna invece partecipa, recentemente, a numerosi eventi sia nazionali che internazionali, come ad esempio, la London Biennale.
Questa breve premessa su Donato Bruno Leo si è resa neccessaria per meglio comprendere il suo percorso artistico.
La prima impressione che ho avuto, non conoscendo l'artista, è stata che certamente non è un "novellino". La seconda, e mi riferisco alle opere pittoriche, che in qualche modo aveva a che fare con l'ambiente "scenografico". Entrambe le impressioni sono state successivamente confermate.
Queste opere vanno osservate con molta attenzione poiché devono essere "analizzate" in profondità. Uno sguardo fugace non può comprendere, infatti, il pensiero meditativo in cui l'artista ci conduce con la sua arte.
La musa
La Densitá del vuoto un vuoto che potremmo forse interprettare, ma è questa è una mia visione, come il vuoto della psiche che a un certo punto "annaspa" nel buio alla ricerca di uno spiraglio di luce.
Ed è a questo punto che Donato Bruno Leo ci fa vedere la "luce", o meglio, la sua soluzione ossia dipingere la "sofferenza" abbandonando così la "conflitualitá" nonché il "peso" della vita attuale.
Corpo fluttuante 2008 Corpo fluttuante 2009
Le opere Corpo fluttuante, La musa e Presenza a mio avviso ben rappresentano questa fase. Ovviamente alla mostra si possono ammirare anche le opere scultoree che l'artista realizza con materiali "poveri" ma pregni di propria dignità come è ben visibile nell'opera Profilo e nell'opera Profilo dal vuoto".
Profilo Profilo dal vuoto In attesa della prossima iniziativa culturale per chi fosse interessato alla mostra: Palazzo Martini in Piazza Domenico Albanese, Oria (BR).
Cav. Paul David Redfern
Nel settecentesco Palazzo Martini, infatti, al piano superiore è ubicato uno spazio dedicato completamente all'esposizione di artisti contemporanei e non solo.
Attualmente fino al 25 ottobre è possibile visitare la personale dell'artista Donato Bruno Leo. Il titolo della mostra: "Densità del vuoto".
L'esposizione è stata curata da Dores Saquegna. Curatrice nonché Art director, ideatrice dello spazio Primo Piano Livin Gallery a Lecce, organizzatrice di mostre ed eventi d'arte contemporanea nazionali e internazionali.
L'artista presentato in quest'occasione è nato ad Oria nel 1957 e opera su più "fronti" spaziando dalla pittura, scultura, fotografia sino all'arte "in movimento" ossia la cinematografia.
Formatosi presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli ha maturato la sua esperienza spaziando tra la "Capitale", Napoli e Lecce.
Negli anni si dedica anche agli studi di psicologia, padagogia e filosofia.
Per quanto concerne la cinematografia si cita il film di Lina Wertmuller In una notte del chiaro di luna ove ha iniziato la sua collaborazione nell'ambiente del cinema.
Con Dores Saquegna invece partecipa, recentemente, a numerosi eventi sia nazionali che internazionali, come ad esempio, la London Biennale.
Questa breve premessa su Donato Bruno Leo si è resa neccessaria per meglio comprendere il suo percorso artistico.
La prima impressione che ho avuto, non conoscendo l'artista, è stata che certamente non è un "novellino". La seconda, e mi riferisco alle opere pittoriche, che in qualche modo aveva a che fare con l'ambiente "scenografico". Entrambe le impressioni sono state successivamente confermate.
Queste opere vanno osservate con molta attenzione poiché devono essere "analizzate" in profondità. Uno sguardo fugace non può comprendere, infatti, il pensiero meditativo in cui l'artista ci conduce con la sua arte.
La musa
La Densitá del vuoto un vuoto che potremmo forse interprettare, ma è questa è una mia visione, come il vuoto della psiche che a un certo punto "annaspa" nel buio alla ricerca di uno spiraglio di luce.
Ed è a questo punto che Donato Bruno Leo ci fa vedere la "luce", o meglio, la sua soluzione ossia dipingere la "sofferenza" abbandonando così la "conflitualitá" nonché il "peso" della vita attuale.
Corpo fluttuante 2008 Corpo fluttuante 2009
Le opere Corpo fluttuante, La musa e Presenza a mio avviso ben rappresentano questa fase. Ovviamente alla mostra si possono ammirare anche le opere scultoree che l'artista realizza con materiali "poveri" ma pregni di propria dignità come è ben visibile nell'opera Profilo e nell'opera Profilo dal vuoto".
Profilo Profilo dal vuoto In attesa della prossima iniziativa culturale per chi fosse interessato alla mostra: Palazzo Martini in Piazza Domenico Albanese, Oria (BR).
Cav. Paul David Redfern













