Si è inaugurata al Kulturni dom di Gorizia la 27^ edizione di Fotosrečanje-Fotoincontro kermesse dedicata alla fotografia. Questa edizione (chiusura 27 ottobre), inoltre, vuole essere un doveroso tributo alla fotografa Loredana Prinčič socia del Fotoclub75 organizzatore dell'evento.
Questo post vuole essere un modesto contributo in ricordo della fotografa, amica e collaboratrice attiva, con la quale ho avuto il piacere di partecipare a vari eventi nazionali ed internazionali.
Per Loredana lo scatto iniziale era soltanto il primo passo verso l'opera finale. Alle varie mostre le sue installazioni,infatti, non passavano di certo innosservate.
Oltre ad essere socia di Skupina75 è stata contemporaneamente parte attiva dell'associazione culturale goriziana Graphiti. Molte le mostre alle quali ha partecipato contribuendo con la sua presenza al loro successo. Ne cito soltanto un paio ossia Obbiettivo Divina commedia inaugurata all'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana (capitale della Slovenia), Dal foro stenopeico al digitale inagurata all'Università di Klagenfurt (Austria) e Oltre lo scatto inaugurata a Palazzo Zuccato di Parenzo (Croazia).
Nelle immagini sottostanti alcuni "ricordi" dei succitati eventi. Inaugurazione Obbiettivo Divina Commedia.
Da sinistra:Loredana Prinčič, Enzo Tedeschi, Paul David Redfern,Roberta Ferrazza, Alessandro Pietromarchi (ambasciatore d'Italia), Giuseppina Mastrovito, Mariano Di Clemente e Tommaso Coniglio (primo segretario dell'ambasciata italiana). Inaugurazione Obbiettivo Divina Commedia
Da sinistra: Loredana Prinčič, Giuseppina Mastrovito e Mariano Di Clemente Allestimento Obbiettivo Divina Commedia
Loredana Prinčič Inaugurazione Dal foro stenopeico al digitale
Da sinistra:Paul David Redfern, Enzo Tedeschi, Silvan Pittoli e Loredana Prinčič Inaugurazione Dal foro stenopeico al digitale Rappresentanti di Graphiti, del Comune di Gorizia e di Klagenfurt davanti all'opera fotografica di Loredana Prinčič Manifesto Oltre lo scatto Allestimento Oltre lo scatto
Di seguito il "ricordo" di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali).
Definire Loredana Prinčič solo fotografa è riduttivo.
Loredana Prinčič è un artista.
Un artista che ha scelto, tra i variegati linguaggi comunicativi, il linguaggio fotografico e questo non perché appassionata del tecnicismo proprio della macchina fotografica in quanto strumento, ma perché appassionata della "messa a fuoco" sul mondo reale che lo strumento le garantisce, mettendo sempre in "primo piano" particolari, dettagli che solo un' "occhio fotografico" come il suo è in grado di cogliere.
Loredana Prinčič osserva la realtà e la racconta con una sensibilità tutta al femminile e la sua narrazione è il " focus" di avvenimenti di cronaca con un "primo piano" sugli effetti del comportamento umano, talvolta palesi talvolta celati.
Un "occhio fotografico" quello di Loredana Prinčič capace di trasformare uno "scatto documentale" in un messaggio, in un'emozione.
Tutto il pensiero artistico di Loredana Prinčič è all'interno delle sue "valige chiuse", aperte di volta in volta dall'artista per mostrarci il proprio contenuto, un contenuto mai banale ma che a osservarlo con attenzione pone sempre una profonda riflessione.
Giuseppina Mastrovito
Questo post vuole essere un modesto contributo in ricordo della fotografa, amica e collaboratrice attiva, con la quale ho avuto il piacere di partecipare a vari eventi nazionali ed internazionali.
Per Loredana lo scatto iniziale era soltanto il primo passo verso l'opera finale. Alle varie mostre le sue installazioni,infatti, non passavano di certo innosservate.
Oltre ad essere socia di Skupina75 è stata contemporaneamente parte attiva dell'associazione culturale goriziana Graphiti. Molte le mostre alle quali ha partecipato contribuendo con la sua presenza al loro successo. Ne cito soltanto un paio ossia Obbiettivo Divina commedia inaugurata all'Istituto Italiano di Cultura di Lubiana (capitale della Slovenia), Dal foro stenopeico al digitale inagurata all'Università di Klagenfurt (Austria) e Oltre lo scatto inaugurata a Palazzo Zuccato di Parenzo (Croazia).
Nelle immagini sottostanti alcuni "ricordi" dei succitati eventi. Inaugurazione Obbiettivo Divina Commedia.
Da sinistra:Loredana Prinčič, Enzo Tedeschi, Paul David Redfern,Roberta Ferrazza, Alessandro Pietromarchi (ambasciatore d'Italia), Giuseppina Mastrovito, Mariano Di Clemente e Tommaso Coniglio (primo segretario dell'ambasciata italiana). Inaugurazione Obbiettivo Divina Commedia
Da sinistra: Loredana Prinčič, Giuseppina Mastrovito e Mariano Di Clemente Allestimento Obbiettivo Divina Commedia
Loredana Prinčič Inaugurazione Dal foro stenopeico al digitale
Da sinistra:Paul David Redfern, Enzo Tedeschi, Silvan Pittoli e Loredana Prinčič Inaugurazione Dal foro stenopeico al digitale Rappresentanti di Graphiti, del Comune di Gorizia e di Klagenfurt davanti all'opera fotografica di Loredana Prinčič Manifesto Oltre lo scatto Allestimento Oltre lo scatto
Di seguito il "ricordo" di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali).
Definire Loredana Prinčič solo fotografa è riduttivo.
Loredana Prinčič è un artista.
Un artista che ha scelto, tra i variegati linguaggi comunicativi, il linguaggio fotografico e questo non perché appassionata del tecnicismo proprio della macchina fotografica in quanto strumento, ma perché appassionata della "messa a fuoco" sul mondo reale che lo strumento le garantisce, mettendo sempre in "primo piano" particolari, dettagli che solo un' "occhio fotografico" come il suo è in grado di cogliere.
Loredana Prinčič osserva la realtà e la racconta con una sensibilità tutta al femminile e la sua narrazione è il " focus" di avvenimenti di cronaca con un "primo piano" sugli effetti del comportamento umano, talvolta palesi talvolta celati.
Un "occhio fotografico" quello di Loredana Prinčič capace di trasformare uno "scatto documentale" in un messaggio, in un'emozione.
Tutto il pensiero artistico di Loredana Prinčič è all'interno delle sue "valige chiuse", aperte di volta in volta dall'artista per mostrarci il proprio contenuto, un contenuto mai banale ma che a osservarlo con attenzione pone sempre una profonda riflessione.
Giuseppina Mastrovito















