Nel variegato, complesso, nonchè stimolante mondo dell'arte, a prescidere dal mezzo utilizzato, ci sono artisti che emergono dalla massa e altri invece che rimarranno sempre nell'ombra.
Questo è un dato di fatto. Che si tratti di paesaggi, ritratti, arte astratta o altra forma d'arte, quello che distingue l'artista è quella intuizione che rende l'opera unica nel suo genere.
Rendere un'opera unica significa, a mio avviso, non scendere a compromessi, non seguire la moda attuale, ma "osare" andare "oltre", essere se stessi. Audeo ergo sum! Oso quindi sono! questo è il concetto che identifica l'artista dalla mediocrità.
Alcuni artisti non soltanto rimangono se stessi ma affrontano anche temi di non facile escuzione il che li rende ancora più interessanti.
Carlotta Baldazzi è un'artista che spazia tra fotografia, pittura digitale, scultura astratta e installazioni . È figlia d'arte. Entrambi i genitori, infatti, provengono da ambienti artistici. Padre pittore metre la madre gestiva lo storico spazio milanese ,Il Baule, frequentato da figure d'avanguardia come Guido Crepax e Maria Mulas. Nel suo percorso artistico ha ideato uno stile coraggioso e di forte impatto emotivo. Il suo è un linguaggio visivo eclettico e in continua evoluzione. Elementi provocatori, crudi e nelcontempo di estrema dolcezza e, a volte, autoironici sono l'amalgama vincente che indetifica in tutto e per tutto l'artista Carlotta Baldazzi. Figure femmili dai nudi"audaci", corpi martoriati, visi dalla cromia estrema, ritratti "liquefatti" sono alcuni esempi che rappresentano questa interessante artista lombarda. Analizzando a fondo le sue opere ho, inoltre, ravvisato un approccio con l'ambiente della moda e dopo una ricerca approfondita ne ho avuto la conferma.
Dopo gli studi artistici, infatti, ha lavorato inizialmente nel mondo della moda come stylist a fianco di personaggi noti come ad esempio Anna Piaggi, lanciando anche il proprio brand Dragoncella. A partire dal 2012 però si dedica esclusivamente all'arte spaziando tra pittura, fotografia, e interventi digitali. Affrontando temi inusuali come le fragilità e le tensioni dell'uomo contemporaneo (Madre Terra 2025 e Jesus 2026) Carlotta Baldazzi dimostra una sensibilità tipica di coloro che riescono a vedere "oltre", una sensibilità che è tipica degli artisti.
Cav. Paul David Redfern
Carlotta Baldazzi è un'artista che spazia tra fotografia, pittura digitale, scultura astratta e installazioni . È figlia d'arte. Entrambi i genitori, infatti, provengono da ambienti artistici. Padre pittore metre la madre gestiva lo storico spazio milanese ,Il Baule, frequentato da figure d'avanguardia come Guido Crepax e Maria Mulas. Nel suo percorso artistico ha ideato uno stile coraggioso e di forte impatto emotivo. Il suo è un linguaggio visivo eclettico e in continua evoluzione. Elementi provocatori, crudi e nelcontempo di estrema dolcezza e, a volte, autoironici sono l'amalgama vincente che indetifica in tutto e per tutto l'artista Carlotta Baldazzi. Figure femmili dai nudi"audaci", corpi martoriati, visi dalla cromia estrema, ritratti "liquefatti" sono alcuni esempi che rappresentano questa interessante artista lombarda. Analizzando a fondo le sue opere ho, inoltre, ravvisato un approccio con l'ambiente della moda e dopo una ricerca approfondita ne ho avuto la conferma.
Dopo gli studi artistici, infatti, ha lavorato inizialmente nel mondo della moda come stylist a fianco di personaggi noti come ad esempio Anna Piaggi, lanciando anche il proprio brand Dragoncella. A partire dal 2012 però si dedica esclusivamente all'arte spaziando tra pittura, fotografia, e interventi digitali. Affrontando temi inusuali come le fragilità e le tensioni dell'uomo contemporaneo (Madre Terra 2025 e Jesus 2026) Carlotta Baldazzi dimostra una sensibilità tipica di coloro che riescono a vedere "oltre", una sensibilità che è tipica degli artisti.
Cav. Paul David Redfern

















