Il primo contatto con l'artista friulano Di Marco, che chiude questo breve escursus sulla Biennale manduriana, è avvenuto alla serata conclusiva dell'evento culturale. Artista senza alcun dubbio pieno di vitalità, creatività e curiosità nello sperimentare, Paolo Di Marco è stato per me una vera sorpresa. Molto intetessanti le sperimentazioni fotografiche nonché quelle "meccaniche". Quello che però, data la mia natura digitale, mi ha veramente coinvolto e stimolato sono stati i ritratti digitali ove lo sfondo veniva creato con un particolare procedimento. In sintesi i visitatori con un martello colpivano lo schermo di un vecchio televisore. Dopodichè l'artista con una sua particolare tecnica recuperava il risultato per inserirlo nei ritratti digitali. Nell'immagine sottostante un esempio di questa tecnica. Di seguito la critica a cura di Giuseppina Mastrovito (Operatore Beni Culturali - Indirizzo Informatico). Alla Biennale di Manduria Pao...